Prestiti subito Enasarco: cosa sono, come funzionano, cosa sapere per ottenere liquidità extra

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L’ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio svolge diverse attività in favore delle suddette categorie professionali. La nascita dell’Ente risale agli anni trenta. Nel corso del secolo scorso ha subito numerose trasformazioni, in particolar modo negli anni novanta, a tal punto da divenire un ente privato. Che ha preso la forma giuridica della fondazione. L’Enasarco in sintesi offre diversi servizi ai suoi associati, di carattere assistenziale, previdenziale ed ispettivo. Inoltre garantisce loro la facoltà di beneficiare di una serie di contributi e di prestiti personali a condizioni agevolate. Coloro che sono iscritti vengono sottoposti ad un particolare regime dal punto di vista previdenziale, in quanto devono risultare appartenenti anche all’Inps.

  • Gli iscritti l’Ente possono beneficiare di diverse misure. Tra cui la possibilità di ricevere dei contributi nel momento in cui si trovano a vivere condizioni di difficoltà. Ci si riferisce in particolare a gravi incidenti o all’emersione di una malattia. L’aiuto economico in questi casi corrisponde a 1500euro. Ma i contributi vengono erogati anche per offrire ai propri iscritti la facoltà di frequentare dei corsi di aggiornamento e di formazione. Alla stessa maniera si elargiscono in occasione di eventi significativi, riferibili alla vita privata dei propri iscritti e che possono riguardare anche i componenti della sua famiglia. Si parla della nascita di un figlio, dell’assistenza di un figlio colpito da disabilità, oppure del conseguimento di una laurea. Si ricorda che le somme erogate non sono dei prestiti quindi non sono sottoposte ad un piano di rimborso.

I finanziamenti Enasarco

Si tratta di prestiti che si distinguono per offrire numerose agevolazioni. Per poterne beneficiare tuttavia è essenziale dimostrare il possesso di una serie di requisiti. Innanzitutto, come si è sottolineato in precedenza, si deve risultare regolarmente iscritti alla fondazione e non essere più in attività. Quindi è necessario trovarsi in un regime pensionistico. In secondo luogo si deve essere in una posizione contributiva regolare. La pensione minima del richiedente deve risultare non inferiore a seicento euro. Ovviamente l’Ente ha stipulato una serie di convenzioni con diversi istituti di credito, di modo tale da agevolare i propri iscritti nella scelta delle soluzioni più convenienti. La formula di prestito personale praticabile è quella della cessione del quinto.

  • La cessione del quinto rappresenta di certo una soluzione vantaggiosa, in quanto comporta già di per sé una garanzia concessa all’istituto di credito che eroga il finanziamento. Si basa difatti sullo svolgimento di un piano di ammortamento privo di particolari rischi. Che si compie mediante una detrazione effettuata sul salario o la pensione del beneficiario. La trattenuta corrisponde al valore della rata che si deve pagare e viene effettuata direttamente dal datore di lavoro o, come nel caso di cui si tratta, dall’ente previdenziale, in favore dell’istituto di credito che ha concesso il prestito. La decurtazione tuttavia non deve mai superare un quinto del valore netto del salario o la pensione.

La richiesta di un prestito

Quando si decide di richiedere un prestito è necessario redigere la domanda con una serie di elementi essenziali. Prima di tutto si deve dimostrare che ci si trova in una condizione di regolarità contributiva. Poi si devono presentare una copia degli ultimi cedolini della pensione. Infine è indispensabile consegnare la copia di un documento di identità.

  • La richiesta si può depositare presso gli sportelli dell’Ente. Oppure si ritiene ammissibile attivare la procedura per via telematica, inviando l’intera documentazione attraverso una casella di posta elettronica certificata all’indirizzo corrispondente fornito dall’Ente. Si può scegliere in ultima analisi anche la soluzione della spedizione per posta raccomandata.

Le caratteristiche del prestito Enasarco

I prestiti Enasarco sono concessi a condizioni decisamente agevolate. Quindi risultano con dei tassi d’interesse contenuti, soprattutto se paragonati a quelli a cui si dovrebbe sottostare in condizioni normali. Un altro elemento favorevole si può individuare nella facoltà di decidere il piano di ammortamento, in base alle condizioni economiche del richiedente e della sua particolare necessità, nonché in relazione all’entità della cifra che si richiede. L’importo massimo quindi varia in base alle condizioni di reddito e quindi alla capacità di rimborso del cliente. In pratica si deve riuscire a realizzare un equilibrio, a livello economico, tra la cifra richiesta, la condizione reddituale del richiedente e l’entità e la durata del piano di ammortamento. E’ necessario compiere analisi del genere anche perché nelle formula della cessione del quinto non è possibile andare oltre un quinto del valore netto della pensione.

A tal proposito il portale della fondazione offre l’opportunità di accedere a numerosi servizi, fra cui la ricezione di un documento, dove è possibile rilevare la quota massima che si può trattenere sulla pensione. In questa maniera, nel momento in cui si richiede un prestito, è possibile esibire all’istituto di credito il documento. In base ai risultati si può conformare l’entità del finanziamento e le tempistiche del rimborso. L’operazione consente di rendere più rapide ed efficaci le procedure. Sarebbe comunque utile richiedere diversi preventivi alle banche convenzionate, al fine di verificare le diverse offerte e scegliere quella che maggiormente si avvicina alle proprie esigenze.

I mutui Enasarco

Per gli iscritti alla fondazione è ammessa anche l’opportunità di richiedere  un mutuo. L’entità del prestito varia a seconda dell’obiettivo che si vuole conseguire. La cifra di duecentomila euro è concessa per l’acquisto di una abitazione destinata ad un utilizzo esclusivo. Mentre si può arrivare a duecentocinquanta mila euro quando si desidera comprare un’abitazione già assegnata dalla fondazione nell’ambito del progetto mercurio. Per quanto riguarda gli immobili che si vogliono acquistare come seconda casa, si arriva a concedere fino a 130mila euro. Qualora invece si volesse acquisire degli immobili per scopi professionali, allora la cifra messa a disposizione potrebbe arrivare a 200mila euro. Che tuttavia potrebbe innalzarsi ad un limite di 250mila euro, secondo quanto di dispone nel progetto nettuno, se si rivolgesse per la l’acquisto di immobili conferiti dalla fondazione o su cui si esercita un diritto di prelazione.

  • Nei confronti dei figli degli iscritti sono concessi dei mutui fino a 200mila euro per l’acquisto della prima casa. La cifra può raggiungere 250mila euro nel caso si rilevassero alle medesima condizioni sopra descritte, nell’ambito del progetto mercurio. Per quanto riguarda i mutui per interventi di ristrutturazione, il capitale erogabile non può essere superiore a centomila euro. Qualsiasi caso si prenda in esame il periodo di ammortamento non può superare venticinque anni. Mentre le tempistiche per il pagamento delle rate si può decidere a seconda delle necessità del richiedente. Dunque non è indispensabile che si paghino rate mensili.

Chi può chiedere un mutuo?

Coloro che si ritengono legittimati a beneficiare del mutuo sono innanzitutto gli iscritti alla fondazione che desiderano acquisire la prima casa. E poi chi desidera rilevare un immobile che rientri nella categoria di seconda casa. Nonché coloro che vogliono prendere un immobile da adibire a studio professionale. Alla stessa maniera si ritengono legittimati i figli degli iscritti in occasione dell’acquisto della prima casa.

  • La procedura da seguire per richiedere un mutuo comporta la compilazione di un apposito modulo, che si può prelevare presso gli uffici della fondazione. In seguito, una volta riempito, si restituisce assieme ad una copia del documento di identità. E’ tuttavia ammesso realizzare la procedura inviando il documento mediante posta elettronica certificata o posta raccomandata.