Prestiti subito per autonomi e liberi professionisti: descrizione, requisiti, guida e informazioni utili

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Prima di ogni altra cosa è necessario compiere una distinzione tra coloro che sono lavoratori autonomi e chi invece risulta come libero professionista. Malgrado esista una differenza sottile tra le due categorie si devono ritenere separate. I lavoratori autonomi si ritengono coloro che svolgono un’attività di carattere commerciale, o nell’ambito dell’artigianato, provvisti di una partita Iva. I liberi professionisti invece si considerano coloro che svolgono un mestiere derivante dal completamento di un percorso accademico di alto profilo. Al termine della loro formazione si devono iscrivere in un apposito albo professionale. In molti casi sono anche sottoposti ad una disciplina previdenziale differente di riferimento. Anch’essi dispongono della partita Iva. La differenza fra le due categorie si può rilevare nel fatto che i primi svolgono delle attività manuali mentre i secondi operano a livello intellettuale.

  • A differenza dei lavoratori dipendenti, che percepiscono una regolare busta paga, le categorie menzionate ricevono un reddito da lavoro attraverso modalità differenti, desumibile nella dichiarazione dei redditi: la certificazione unica. Di conseguenza, a parte determinate soluzioni di prestito, come la cessione del quinto o finanziamenti erogati dall’Inps, sono legittimati a pretendere l’avvio di qualsiasi formula, purché siano in grado di vantare una condizione reddituale e patrimoniale adeguata, nonché un’affidabilità creditizia solida. Dunque, a parte la differente documentazione richiesta rispetto ai lavoratori dipendenti, non sono sottoposti ad una disciplina specifica.

I prestiti personali

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, che volessero ricevere un prestito personale, sarebbero obbligati a presentare una serie di documentazioni, in grado di rappresentare la situazione reddituale e patrimoniale. In particolare dovrebbero fornire la certificazione unica e attestazioni suppletive in certi casi, come per esempio la copia di fatture. Oltretutto dovrebbero esibire la copia di un documento di identità e il codice fiscale. In base alla cifra richiesta e alla particolare condizione lavorativa in cui si trova il richiedente viene pretesa o meno della documentazione aggiuntiva. Si ricorda che poi esistono delle formule di finanziamento molto specifiche, concepite per supportare la propria attività. In casi del genere si devono fornire delle informazioni capillari sugli interventi che si desiderano compiere, al fine di giustificare la spesa che si ha il desiderio di compiere.

Coloro che desiderano richiedere un prestito personale come liberi professionisti devono alla stessa maniera fornire all’ente creditizio coinvolto una serie di attestazioni, in grado di dimostrare la propria situazione patrimoniale e reddituale. Dunque sono tenuti a presentare la certificazione unica, da cui è possibile ricavare i redditi da lavoro percepiti. Come per i lavoratori autonomi esistono una serie di formule ideate per la propria attività, finalizzate alla ristrutturazione di uno studio professionale o all’acquisto di strumentazioni necessarie per svolgere la professione.

I prestiti veloci

Le categorie in esame sono legittimate anche a richiedere dei prestiti veloci, che si distinguono per il fatto che si deve affrontare una procedura più snella. In molti casi l’accreditamento della somma si compie nello stesso giorno in cui avviene la domanda. Si tratta comunque di finanziamenti attraverso cui si concedono delle cifre contenute, di solito comprese tra mille e più di quarantamila euro. Ovviamente l’entità della somma erogabile dipende dalla qualità delle garanzie offerte e quindi dalla condizione lavorativa in cui si trova il richiedente. Mentre il periodo di rimborso è stabilito che avvenga in periodi di tempo variabili, tuttavia non superiori a dieci anni. Il pagamento delle rate avviene ogni mese.

  • Il genere di finanziamento in questione è possibile richiederlo online nella maggior parte dei casi. In quanto numerosi enti finanziatori mettono a disposizione questa possibilità all’interno dei propri portali telematici. All’interno di questi spazi è necessario compilare un apposito modulo nonché trasmettere la documentazione necessaria.  Ovviamente è sempre ammessa la possibilità di recarsi direttamente presso gli uffici dell’ente creditizio scelto. Ma se si avesse l’opportunità di svolgere la procedura online sarebbe preferibile in quanto si risparmierebbe tempo ulteriore.

Il prestito con l’intervento di un fideiussore

Nel caso le categorie in esame non siano in grado di dimostrare di ricevere un reddito da lavoro adeguato o le documentazioni non siano sufficienti ci si troverebbe nelle condizioni di fornire garanzie ulteriori. Che nella maggior parte dei casi si riferiscono alla nomina di un terzo garante. Questi si deve impegnare a livello contrattuale nei riguardi di chi eroga il prestito, affinché venga estinto il debito a fronte della eventuale insolvenza del beneficiario. Le formule di prestito in presenza di un garante non prevedono una modifica della procedura. Anche perché l’intervento del fideiussore è eventuale.

Per ritenersi ammissibile la presenza di un fideiussore nell’ambito di una procedura di prestito egli deve dimostrare di trovarsi nella titolarità di una serie di requisiti. In particolare deve dimostrare di trovarsi in una relazione contrattuale solida e di non ricoprire posizione debitorie in altre relazioni negoziali. Né rivestire il medesimo ruolo in altri finanziamenti. Alla stessa maniera la sua affidabilità creditizia non deve risultare compromessa. Dunque è necessario che non sia stato segnalato come cattivo pagatore o iscritto nel registro dei protesti. Nel caso si evidenziasse l’impossibilità di nominare un terzo garante allora sarebbe indispensabile, nel caso se ne avesse la titolarità, presentare delle garanzie reali.

Il social lending

Alla stessa maniera di qualsiasi altro privato cittadino anche coloro che sono lavoratori autonomi o liberi professionisti possono scegliere di praticare l’opportunità del prestito tra privati. Tale sistema è gestito da apposite società, che mettono a disposizione delle piattaforme telematiche, attraverso cui si possono incontrare soggetti finanziatori e coloro che hanno la necessità di ricevere un prestito. Per fornire legittimamente questi servizi di intermediazione è necessario che le società di social lending ricevano una attestazione da parte della Banca d’Italia.

  • I prestiti fra privati si distinguono per compiersi in tempi estremamente rapidi. Ogni richiedente viene classificato in una certa maniera in base alla sua affidabilità e alla sua situazione reddituale. Quindi maggiore è il suo rating più sono le probabilità che possa ricevere una somma in tempi ristretti. La società di social landing coinvolta si fa da garante riguardo il pagamento delle singole rate, che di solito avvengono tramite un addebito diretto sul conto corrente del benficiario.