Prestiti subito per la Polizia di Stato: tipo di finanziamento, spiegazione, info e consigli

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Coloro che operano nella Polizia di Stato possono beneficiare di determinate tipologie di prestito. Che si caratterizzano per essere concesse a condizioni piuttosto agevoli, ossia con dei tassi di interesse non eccessivamente elevati e dei piani di rimborso non così onerosi. Si erogano dei finanziamenti concepiti per di più in base alla particolare condizione economica del richiedente. Le formule di prestito praticabili da parte degli agenti della Polizia di Stato sono sostanzialmente due: la cessione del quinto oppure il prestito con delega di pagamento. Entrambe le fattispecie appartengono alla categoria dei prestiti personali non finalizzati, per cui non è necessario presentare delle motivazioni che giustifichino la richiesta del prestito. Quindi una volta ottenuto il credito lo si può utilizzare liberamente.

Va sottolineato che la categoria in esame, soprattutto negli ultimi anni, si è trovata a dover fare i conti con gli effetti negativi della crisi economica, che ha attanagliato gran parte degli stati occidentali. Le problematiche, in molte circostanze, si sono riverberate all’interno dei nuclei familiari di riferimento agli agenti di Polizia. Quindi per tutelare questa categoria si è cercato di agevolare l’accesso al credito nonché di alleggerire il regime di rimborso.

La cessione del quinto 

Il prestito personale concesso agli agenti di Polizia di Stato, che si manifesta attraverso la formula della cessione del quinto, comporta il trasferimento mensile di una parte del proprio stipendio, (non superiore ad un quinto del suo valore netto) all’istituto di credito che ha concesso il prestito. La detrazione deve avvenire per un periodo di tempo determinato. Si tratta di una soluzione comoda, in quanto il pagamento della rata mensile avviene automaticamente. Il procedimento di solito viene compiuto direttamente dal datore di lavoro. Che decurta la parte del salario convenuta e la dirotta nei confronti dell’organismo che ha erogato il finanziamento. Il piano di ammortamento non può durare più di dieci anni e non può risultare minore di ventiquattro mesi.

L’opzione è valida anche nei riguardi di coloro che risultano sottoposti ad un regime di pensionamento. In questi casi la trattenuta, non superiore di un quinto del valore netto della pensione, viene eseguita dall’Inps. Il periodo di ammortamento si conviene con l’istituto di credito e non deve essere superiore a dieci anni.

Il prestito con delega di pagamento

Questa particolare formula di prestito non finalizzato si distingue per riprendere in maniera sommaria la procedura della cessione del quinto. Le differenze emergo principalmente in relaziona all’entità della cifra che si può richiedere nonché alla tempistica per la restituzione. Il periodo di ammortamento avviene difatti con il pagamento di rate più consistenti, che possono arrivare addirittura fino al 40% del valore netto dello stipendio, sebbene non possano superare i due quinti del valore netto. E’ ammesso, tuttavia, che in particolari circostanze si arrivi a rilasciare fino a metà del salario, qualora per esempio si richiedesse un prestito elevato e non si riuscisse a garantire la restituzione entro dieci anni.

  • Nei riguardi di coloro che sono pensionati, la tipologia di prestito di cui si tratta è sottoposta ad una regolamentazione diversa rispetto a quella rdella cessione del quinto. Chi riceve la pensione e non è più effettivo all’interno del corpo non può intraprendere la formula del prestito con delega di pagamento.

I requisiti per chiedere il prestito

Gli agenti della Polizia di Stato, allo scopo di poter accedere al credito, a prescindere da quale percorso si decida di intraprendere, devono vantare il possesso di una serie di requisiti. Innanzitutto è necessario dimostrare che abbiano trascorso un periodo lavorativo di almeno un anno. In seconda analisi deve avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

  • Quando si decidesse di formalizzare una richiesta di prestito, sarebbe inoltre necessario integrare la domanda con una documentazione, all’interno della quale è indispensabile presentare l’ultima busta paga ricevuta e la propria situazione patrimoniale. Infine si dovrebbe presentare un documento di identità e il codice fiscale. Per quanto riguarda l’istituto di credito dove rivolgersi, sarebbe utile andare presso quelli che sono convenzionati con la Polizia di Stato, allo scopo di poter beneficiare di una serie di agevolazioni.

A prescindere dalla formula che si sceglie, il valore del finanziamento è variabile. La rata inoltre si calcola in relazione al proprio salario e alla presenza o meno di altri prestiti di cui sta beneficiando il richiedente. Il prestito con delega di pagamento, tuttavia, come si è sottolineato in precedenza permette di richiedere una capitale maggiore. Ma la rata da pagare risulta più ingente. A tal punto da poter arrivare anche alla metà del valore del salario netto, qualora il piano di ammortamento dovesse completarsi oltre dieci anni.

  • In entrambe le soluzioni descritte si prevede l’applicazione di un tasso di interesse agevolato. Ciò sta a significare che potrebbe venire concesso fisso per l’intera durata del rimborso. La percentuale ovviamente dipende dalle esigenze dell’istituto di credito che eroga il capitale. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, risulta alleggerito rispetto ad altre fattispecie di finanziamento. Anche perché si tratta di formule di finanziamento che, sebbene non siano sostenute da particolari garanzie, si fondano sulla detrazione della rata direttamente dallo stipendio del richiedente. Di conseguenza si offre alla banca una rassicurazione notevole.

Il mutuo

Esistono una serie di agevolazione, per coloro che appartengo ai corpi militari o alla Polizia di Stato, in occasione della richiesta di un muto. Difatti ci sono diversi istituti di credito convenzionati. Che si predispongono a facilitare la procedura per chi intende accendere un mutuo, offrendo dei tassi agevolati e delle spese totali abbastanza contenute. Ciò nonostante si deve dimostra il possesso di una serie di requisiti. Qualora si decidesse di chiedere un mutuo ipotecario ex inpdap (le competenze che erano dell’Inpdap dal 2019 ricadono completamente sull’Inps), sarebbe indispensabile essere iscritti al Fondo della gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Inoltre si dovrebbe vantare un contratto di lavoro a tempo indeterminato o la ricezione di una pensione.

Altrimenti rimane l’opportunità di inoltrare la richiesta ad un istituto di credito convenzionato. Che solitamente garantisce delle agevolazioni in relazioni ai tassi di interesse (tasso finito) e alle spese complessive.